Vi avevamo promesso di tenervi aggiornati sul work in progress del progetto di restomod sulla Datsun 240Z del nostro nuovo amico @isidoro_tanaka, vi ricordate di lui?

Isidoro è italiano da parte di madre e ‘Hāfu’ (metà giapponese e metà americano) da parte di padre. Cresciuto in Italia dopo che suo padre lo ha lasciato quando era appena un bambino, ha continuato a sperare che un giorno o l’altro, suo papà si facesse vivo in qualche modo. Nel dicembre scorso riceve una lettera che riporta di un misterioso container nei pressi di Ferrara. Isidoro non perde tempo, ci si fionda: giunto sul posto vi trova gli effetti personali più preziosi del padre e alcune belle rivelazioni… Tra i tanti memorabilia, uno su tutti: una Datsun 240Z che colpisce subito il cuore di Isidoro. È l’auto appartenuta a suo padre, il segnale che aspettava da anni!

Isidoro quindi ci scrive in Dm e ci chiede di aiutarlo a rimetterla su strada. Il lavoro non è semplice, l’auto è piuttosto malconcia ma è una sfida che ci intriga e la raccogliamo senza alcuna esitazione.

Si parte. L’auto viene con noi, e inizia la fase di smontaggio totale, fino a portarla alla lamiera.

Le parti vengono divise a gruppi, catalogate e insacchettate per il cambio della bulloneria inerente ad ogni gruppo meccanico per la nuova fornitura.

Facendo un po’ di anatomia della vettura, durante la fase di smontaggio le componenti vengono divise in queste categorie.

 

Ciclistica: ponti, attacchi sospensioni, alberi motori, giunti e semiassi, ammortizzatori (che verranno sostituiti con ammortizzatori pro-street).

Meccanica: parliamo del gruppo motore e cambio.

Carrozzeria: i lamierati, ovvero cioè porte cofani parafanghi e griglie e batteria.

Cristalli: scendenti, parabrezza e lunotto e i voletti laterali. Questi passano un’accurata ispezione per capire se possono essere rigenerati o meno.

Interni: sedili, tunnel, cruscotto, panchette e cielo. I rivestimenti finiscono in tappezzeria, dove verranno controllate le condizioni delle spugne dei sedili e dei i vinili. La situazione qui è abbastanza compromessa quindi difficilmente riusciremo a salvare qualcosa.

 

Infine, la parte elettrica viene sradicata completamente. Idem dicasi per contachilometri, contagiri e luci. Queste componenti vengono conservate solo come campioni di riferimento per la fase di acquisto del nuovo.

Ok, smontaggio fatto: stiamo parlando di un centinaio di ore di lavorazione, mica noccioline.

Ora la carrozzeria è pronta per il lavaggio ad alta pressione, un’operazione che richiede dai 7 ai 10 giorni di tempo. Il risultato? Eccolo qua. Prossima tappa? Ripristino carrozzeria.

Keep in touch, lads.

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